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sabato 16 marzo 2013

am I the only one who thinks it's tragic?

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feeling aggravated
listening the all-american rejects, real world

I woke up on this side, I thought it was a dream
at first we learned to walk then learned to scream
you can't understand, when you're fed from a TV screen
you can't see the things that I can see

but I forget, that you thank God and pray
some things just never stay
and we all just slip away

this can't be the real world now
I don't believe it, when I can't see the truth
welcome to the real world now
the old are carried in only to poison youth
am I, the only one who thinks it's tragic
'cause I know
this can't be the real world now (oh no)

I look for some hope in every face there's a vacant stare
the shadows come but no one seems to care
the darkness floods every light that could promise change
she passed sound asleep when the blood is stain
but blood is pain

somewhere I know, that I'm not all alone
with this bated breath I hold
my lungs want to explode

this can't be the real world now
I don't believe it, when I can't see the truth
welcome to the real world now
the old are carried in only to poison youth
am I, the only one who thinks it's tragic
'cause I know
this can't be the real world now (oh no)
this can't be the real world now (oh no)

just as soon as we see
every flaw and every need we'll understand
and for the first time
a child to a man says only pure words that he can
he's too late the man he knows it he said
with all emotions set aside in a whisper say goodbye

this can't be the real world now
I don't believe it, when I can't see the truth
welcome to the real world now
the old are carried in now just to poison youth
am I, the only one who thinks it's tragic
'cause I know
this can't be the real world now (oh no)
this can't be the real world now (oh no)



Jeez, ho mal di testa e non so cosa sta capitando a tutto tondo. Vivo a metà fra l'esserci e il non esserci e non è una cosa poi così felice, insomma, dal momento che vorrei davvero non esserci e basta.
Vorrei davvero veder chiuso presto questo momento di -- perplessità, e nulla, e attesa infinita, e poter finalmente vedere il risultato delle mille stronzate che sto facendo, e guardarmi alle spalle e dire, cavolo, mi sono impegnata a creare questo casino ed è tutto bellissimo.

Sono riuscita a innamorarmi, disinnamorarmi e dunque innamorarmi nuovamente della stessa persona nell'arco di, umh, quanto? Due mesi?
E lei resta lo stesso fottuto sacco pieno di ossa e organi, insomma, non è che all'improvviso sia diventata la regina d'Inghilterra, o improvvisamente abbia acquisito un cervello in grado di ragionare, o una capacità di tenere una casa in piedi da sola, il che la renderebbe obbligatoriamente molto attraente ai miei occhi.

Mhhh, mate; cosa sono, un cigno?

Poi #ugh! Arianna se ne sarebbe uscita che all'improvviso potrei studiare ciò che davvero desidero, ciò che ho sempre voluto chiedere ma nel quale non ho mai sperato, addirittura senza neppure sentirmi in colpa, però ho una tragica paura di sentirmi dire di no e vedermi la porta sbattuta in faccia.

Viaggerò e studierò più nei prossimi due mesi che quanto io non abbia fatto negli ultimi due anni.

Inoltre, un numero incredibilmente alto di persone in questo periodo sta facendomi dichiarazioni alla "come sei bella, Giulia", "quanto ti voglio bene", "sei un'ottima amica", ma non mi sembra di star facendo nulla di diverso dal solito e dunque o all'improvviso la gente è diventata ipocrita, o sono diventata milionaria io, oppure -- non so, insomma, sono perplessa. E anche un po' spaventata, in effetti. Devono darmi qualche brutta notizia? Ho il cancro?

Di nuovo: perplessa.

Non ho mai scritto tanto quanto in questo periodo, mi sento piena e vuota al tempo stesso, e su dimensioni completamente diverse fra loro.

venerdì 2 novembre 2012

non ho neanche la forza di formularla come lettera aperta.

Elisa, cara: io spero che tu mi stia prendendo per il culo.

Sul serio? Ti senti in diritto di fare questo?

Ho controllato la tua pagina twitter per la prima volta un paio di settimane fa (il che potrebbe significare quattro anni fa, dato il mio senso del tempo, però evvai), ero curiosa però anche piuttosto di corsa, quindi quando mi sei sembrata tranquilla non ho sentito il bisogno di guardarla di nuovo.

Fino ad adesso, ho avuto uno strano brivido e ho creduto di doverlo fare.

TU NON TI DEVI AZZARDARE, HAI CAPITO?
Non ne hai alcun diritto. Non ne hai il maledetto diritto, hai capito?

Non sai un cazzo di me, non lo hai mai saputo: per mesi, per maledetti MESI a ogni dubbio, a ogni domanda, a ogni richiesta d'aiuto hai risposto con un, "E a me non ci pensi?" e hai lasciato perdere.

Esattamente: io per mesi ho saputo che quello che c'era fra di noi non sarebbe durato, però ho ingoiato tutto quello quello che c'era da ingoiare e ho sopportato perché ti ho amata tanto, porca puttana.

Tu non hai il diritto di starci male, hai capito? Non ti devi permettere. Non lo devi fare.

Tu, nel tuo piccolo mondo dorato, con le tue convinzioni e le tue illusioni e le tue immagini tutte sbagliate delle persone, e fuori da questa bolla la merda volante e i problemi che non sono veramente lì, dal momento che se le cose non le vedi tu queste non esistono.
Io in questo momento non vedo una giraffa,
l'unica soluzione è che siano estinte
oppure che non siano mai esistite in primo luogo!
No, d'accordo? Non funziona così. Porca puttana.

Sono uscita con qualcuno quest'estate, hai problemi con questo? Non mi è interessata e non ho portato avanti le cose, aveva troppe paturnie per la testa e non volevo averci che fare, erano problemi che avrebbe dovuto risolvere da sola all'età di dodici anni.

Qualche--tempo fa ho chiesto a una persona di uscire e sono stata rifiutata, storia vecchia, non mi fa né caldo né freddo. Adesso però le amiche di lei adesso mi dicono che non ha fatto altro che parlare di me fino all'altro giorno, e lei ha detto di voler provare a uscire nonostante la sua precedente convinzione di essere etero.
Lo ha chiamato un esperimento, e anche se riconosco quello che sta cercando di fare, ed è una cosa bellissima!, non me la sono sentita di dire di sì perché sono rimasta molto delusa dal suo atteggiamento quando mi ha rifiutata la prima volta, e se quello è il modo in cui si comporta quando non vuole una cosa non voglio passarci una seconda volta, se posso evitarlo.

Devo ancora pensarci, però sono convinta che rifiuterò perché ho perso ogni tipo di interesse in lei.

Era questo che volevi sapere? Avresti potuto semplicemente chiedere.

Ci sono stati dei momenti in cui credevo che, anche se solo tu avessi finto di essere dispiaciuta e ti fossi scusata, ti avrei rivoluta indietro indipendentemente dal come.

Ci sono momenti, invece, che sono sempre più frequenti, in cui desidero non aver mai avuto niente a che fare con te, perché anche a mesi di distanza e senza mai sentirci direttamente non sai far altro che comportarti da stronza menefreghista bastarda.

E vaffanculo.

lunedì 15 ottobre 2012

this moment could be hers.

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feeling bouncy
listening feeders, borders

Mi sento-- vibrare, non riesco ad andare a dormire, non riuscirei neppure volendolo. La Cì dice che è la calma prima della tempesta, perché mi sto seriamente preparando a litigare con la Zeta, e non lo voglio perché, cavolo, mancano pochi mesi, mi dispiacerebbe che tutto diventasse invivibile adesso, è solo ottobre.

Ho sentito l'Ali, di nuovo. Mi ha cercato lei, di nuovo.
Spero che l'esperienza non si ripeta, perché è stato tutto molto strano e imbarazzante (da parte sua) e perfettamente inutile (da parte mia). Perché stiamo cercando di essere civili, cara? Non siamo mai neppure uscite, non mi rompere i coglioni e basta, dai. Cristodio.

Quasi mi dà nostalgia di altre situazioni alle quali si potrebbe porre facilmente rimedio, ma per le quali credo che sia ormai troppo tardi.

Oh, be'. Ho scritto del Mello/Misa ieri, perché è saltato fuori con Giulia-A. e altrimenti non sarei riuscita a pensare ad altro.


Domani riprendo a correre perché ne sento terribilmente la mancanza
e buonanotte al secchio (e al raffreddore inguaribile)